Ecocolordoppler

fotoASFAPdoppler

L’A.S.F.A.P. associazione per lo studio e la cura della arteriopatie e flebopatie periferiche è un’associazione fondata nel 2003 al Sacco presso la Chirurgia Generale II grazie all’impegno degli allora membri dell’Unità di Chirurgia Vascolare: Rosella Gornati, Tiziano Porretta, Angelo Pelucchi e Massimo Pisacreta. L’associazione si è sempre adoperata per poter implementare l’attività di chirurgia vascolare e integrare i mezzi strumentali lì dove potevano essere carenti.

Da molto tempo l’ecocolordoppler in uso al Dipartimento Chirurgia (a suo tempo ottenuto con una donazione procurata grazie alla stessa associazione) era insufficiente sia per l’attività ambulatoriale che per quella intraoperatoria. L’associazione ha deliberato l’acquisizione di un ecocolordoppler portatile per affiancare quello statico già in uso e ha provveduto allo  stanziamento della cifra necessaria all’acquisto. E’ stato scelto un ecocolor portatile Logiq della GE che è stato ceduto in comodato gratuito al nostro Ospedale e finalizzato all’uso in Chirurgia Generale.  L’apparecchio è dedicato soprattutto allo screening delle arteriopatie periferiche e dei tronchi sopraortici, al controllo postoperatorio e intraoperatorio e alla flebologia ambulatoriale e operativa (laser e radiofrequenza (o Closure) per occlusione della vena safena).

“Questo apparecchio – a detta dei membri dell’associazione – non sostituisce certamente l’ecocolordoppler statico comunque indispensabile all’ambulatorio di chirurgia e che purtroppo, proprio in questi giorni, è stato dichiarato fuori-uso e andrà al più presto reintegrato. Questo nuovo ecocolordoppler prima di tutto ci sta permettendo di proseguire, anche se parzialmente, nell’attività ambulatoriale diagnostica sia in ambito arterioso che in ambito flebologico, in secondo luogo ci permette di spostarci rapidamente e di effettuare interventi di occlusione laser o Closure in sala operatoria senza interferire con l’attività ambulatoriale, di fare eventuali controlli postoperatori più rapidi e di effettuare eventuali diagnosi al letto del paziente. E’ sicuramente un passo avanti dato che le sue caratteristiche tecniche sono avanzate rispetto all’apparecchio precedente. Siamo comunque in attesa del reintegro dell’apparecchio ecocolordoppler statico. Con due strumenti adeguati potremo sicuramente essere molto più efficaci soprattutto ipotizzando un incremento della  richiesta di prestazioni future in ambito vascolare”.

Massimo Pisacreta