Cosa possiamo fare noi?

Purtroppo quasi tutte le attività che svolgiamo nella nostra vita quotidiana sono poco salutari e, in linea di massima, sfavorevoli alla buona circolazione venosa. Lavoro sedentario, costretti a stare seduti o in piedi per lunghi periodi; attività domestiche svolte in spazi ristretti, lunghi spostamenti in automobile, treno, aeroplano o altri mezzi, ambienti spesso troppo e mal riscaldati sono tutti elementi che determinano un ristagno dei liquidi nella parte inferiore del corpo e rendono difficoltoso il lavoro del sistema linfovenoso.

E’ evidente che tutte le attività che portino invece al movimento attivo e prolungato sono, al contrario, utili. Passeggiate, corse, nuotate, attività a corpo libero migliorano il ritorno venoso per l’attivazione dei muscoli degli arti inferiori e per l’incremento dell’attività cardiaca e respiratoria. I quattro passi tra le mura domestiche o dietro il banco di lavoro o in ufficio non hanno purtroppo alcuna utilità.

Qualche beneficio può essere ottenuto, anche se solo da un punto di vista sintomatologico, eseguendo ogni tanto delle estensioni sulla punta dei piedi o soprattutto la sera eseguendo delle docciature sulle gambe alternando acqua tiepida e fredda. Questa procedura porta alla vasocostrizione dei vasi superficiali attivando quasi una “ginnastica vascolare”.

Se non è possibile avere una vita attiva sarebbe opportuno passare qualche ora tenendo gli arti in posizione sollevata allungati su un divano o sul letto evitando di stare seduti per troppo tempo o di camminare in modo eccessivamente lento, cosa che equivale a stare fermi in piedi. Anche durante il riposo è utile tenere gli arti inferiori sollevati cosa che si ottiene facilmente ponendo due rialzi di circa 10-15 cm. sotto le zampe del letto dal lato dei piedi. Altri metodi, cuscino sotto le gambe, cuscino sotto il materasso sono meno efficaci.

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