La prevenzione e l’attenzione ai sintomi iniziali

Cosa bisogna fare per potersi curare per tempo? La cosa importante è non trascurare e minimizzare i sintomi iniziali. Quando si soffre di senso di peso alle gambe, quando si vedono piccole varici o capillari in evidenza, quando si sentono dolori localizzati o senso di prurito in regioni periferiche degli arti inferiori è opportuno rivolgersi ad un angiologo o ad un chirurgo vascolare.

Lo specialista potrà individuare grazie alla clinica e al supporto tecnico dell’ecodoppler se esistano i presupposti dell’insufficienza venosa e se sia opportuno iniziare un trattamento preventivo che nelle fasi d’esordio della malattia può essere anche solo l’uso di calze elastiche o l’assunzione di farmaci flebotropi.

Qualora vi sia al contrario l’indicazione ad un trattamento scleroterapico o chirurgico minimo bisogna rendersi conto che questo tipo di terapia è utile a prevenire danni peggiori che si verificheranno in futuro. Sarà preferibile una terapia meno aggressiva e limitata oggi piuttosto che lasciare che la malattia evolva aggravando la situazione circolatoria, determinando più estesi danni al sistema venoso e rendendo quindi necessari interventi più estesi domani.

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