Il Varicocele pelvico femminile

Quadro di varici della coscia ad origine vulvare secondarie a varicocele pelvico

Quadro di varici della coscia ad origine vulvare secondarie a varicocele pelvico

IL VARICOCELE PELVICO FEMMINILE

Si tratta di una patologica dilatazione e perdita di tono dei plessi venosi periuterini e ovarici che, oltre a provocare una sintomatologia pelvica ben nota ai ginecologi (Sindrome da Congestione Pelvica), è talvolta responsabile del realizzarsi di specifici punti di fuga, attraverso i quali l’ipertensione venosa dal bacino può propagarsi agli arti inferiori. Si determinano così quadri di insufficienza venosa caratterizzati da sintomatologia e distribuzione topografica particolari. L’incontinenza venosa colpisce, nella maggioranza dei casi, la vena ovarica sinistra, per motivi anatomici, ma non mancano casi di bilateralità per la presenza di ampie anastomosi venose ovo-ovariche

Nella donna il varicocele pelvico si associa frequentemente a dolore pelvico cronico riferito a livello del basso ventre, intermittente o continuo, spesso in coincidenza con il ciclo mestruale; talvolta può estendersi alla parte posteriore delle cosce e delle natiche e spesso si accompagna a sintomi di urgenza urinaria, a costipazione intestinale o a congestione emorroidaria.

In più di 1/3 delle pazienti si presentano dolori durante il rapporto sessuale, nel 15% dei casi si manifesta dismenorrea e nel 60% si presentano varici della parte inferiore della vagina, della vulva e degli arti inferiori. Si tratta in quest’ultimo caso di varicosità atipiche perché tendono a distribuirsi alle cosce in territori diversi da quelli abituali per l’ insufficienza ostiale della safena, prendendo origine da plessi venosi emorroidari, del perineo (zona anatomica comprendente ano e genitali esterni), delle grandi labbra o della regione inguinocrurale (foto).

Per approfondire prosegui in “articoli”: Il trattamento endovascolare del varicocele pelvico.